TORNEO GDR D&D 3.0
VALIDO PER IL CIRCUITO CAMPIONATOGDR



Sangue, accampamenti incendiati nella mente di due comandanti, l’immagine vivida e chiara della distruzione d’un nemico che prima pareva così arduo da sconfiggere.
E banchettano ora, nella loro reggia i due uomini, scambiandosi strette di mano e grida di vittoria, per quella battaglia finalmente vinta.
“Hirin”…. Diceva uno all’altro… “non dubitavo della vittoria. Tuttavia devo riconoscere che hai migliorato la tua abilità di spadaccino, non abbandonando mai il sogno e il patto che da infanti ci scambiammo…” Un unico sguardo, fugace, su quel braccio che pareva non più simmetrico all’altro. Un mezzo ghigno, sul volto di lui. “hai ragione. Son migliorato… tenacia, tutto merito suo. E.. di qualche aggiustatina!” pronunciava ringhiante mentre la pipa si scostava da quelle labbra ebbre di orgoglio e valetudine. “Atsia.. La conosci?” chiedeva ora.. Silenzio nelle mosse di Dannor. “sei stato ad Atsia?” chiedeva poi allibito.
Annuiva, lentamente, Hirin portando la mano mancina sul destro braccio, a sollevarlo, e a mostrare il ciclopico arto.
“Allora è vero che chi passa sotto le mani di quel Maid…” non conclude la frase Dannor, gli occhi son ancora larghi, stupiti, conscio del segreto della vittoria in battaglia. “racconta.” Conclude in fretta, come dopo aver ritrovato una lucidità perduta.

“che racconto… non v’è nulla ad Atsia.. anonimo paese dalle strette vie e dalla scarsa fama. Un Fioraio, così chiamano il sindaco.. Qualche bizzarro negozietto. E tante razze, perfettamente integrate. Strano eh?.. ma tutti temono colui che invece, per noi, è stato Fonte di Vittoria!” l’ennesimo soffio alla pipa ormai dal consumato tabacco… “Lo temono, come temono le sue creature. Se solo aprissero gli occhi…” … Pompava la grande vena sul bicipite di Hirin, lasciato ancora scoperto, ogni volta che il combattente portava la pipa alla bocca ed era costretto a piegarlo. Un abominio, come uno dei tanti discendenti dell’Arte di Maid.


Locandina del Torneo


Referente: Guardiani del Valhalla