Storia
L'associazione ludico culturale Antro del Drago prima di essere tale è
ed è sempre stata un gruppo di amici.
Si potrebbe iniziare con il fatidico "C'era una volta" ma visto l'uso
consumistico di questa introduzione è bene cambiare, del resto
l'originalità è sempre stata un punto di forza delle persone che
compongono questa consolidata realtà.
Questa è la cronologia che viene tramandata da socio in socio.
1993-1998
Daniel Rizzitiello forma nella sua abitazione privata situata in Jesi
un primo nucleo di persone con una forte passione per il gioco di ruolo.
E' in questi anni che vengono dettate le basi per formare gruppi di
gioco continuativi e con forte mira all'interpretazione dei personaggi
più che alla folle corse ad un regolamento perfetto.
Nel corso del tempo la determinazione aiuta a comprendere l'importanza
della serietà e l'interesse nel creare gruppi solidi ed attività costanti.
Tutto questo porta ad avere sempre maggiori persone interessate e
quindi la necessità di individuare un luogo adibito esclusivamente al
settore ludico.
Nasce l'idea di formare l'Antro del Drago, uno spazio che permetta di
esprimere al meglio la creatività ed essere un luogo di incontro per
giocatori di ogni tipo di attività ludica.
1998
L'undici Agosto i locali attuali dell'Antro del Drago vengono
ristrutturati da un primo team di persone che vide presenti anche due
degli attuali fondatori dell'associazione: Mattia Mattioni e Daniel
Rizzitiello.
Il lavoro è duro ma l'intento smuove una grande forza lavoratrice e
nel primo pomeriggio del dodici Agosto 1998, a mura tinteggiate ed
asciugate si svolge la prima sessione di AD&D in una magica stanza
corredata da decine di poster affissi ai muri raffiguranti i Piani di
Planescape.
L'Antro del Drago è nato.
1998-2006
In questi anni moltissime sono le persone che entrano in contatto con
l'Antro del Drago e con la filosofia che sta alla base della sua
struttura, serietà e divertimento vanno di pari passo, un binomio che
lascia il segno e risulta essere vincente per i primi obiettivi che
Daniel Rizzitiello si pone: far conoscere l'Antro del Drago nel
panorama italiano tramite le attività che promuove e diffondere uno
stile di gioco diverso ed innovativo incentrato totalmente
sull'immedesimazione del giocatore nel ruolo che interpreta.
Molti degli attuali elementi che oggi sono divenuti parte integrante
della grande rete legata all'associazione entrano in contatto con
questa realtà iniziando da subito a porre concreto aiuto per rendere
questo gruppo di amici qualcosa di più.
2006
Passati i trenta giocatori, instaurato un primo timido rapporto con le
realtà comunali e proposto numerose attività Daniel Rizzitiello,
Mattia Mattioni e Barbara Rossetti decidono di fondare e
costituire in Maggio l'associazione Ludico Culturale Antro del Drago
adibita alla diffusione della Cultura Ludica.
2006-2008
Viene a crearsi un primo Direttivo che vede oltre i tre soci fondatori
già citati anche l'ingresso di Gaia Lattanzi e Daniele Radicioni nel team.
I cinque membri scelgono Daniel Rizzitiello come Presidente e
rappresentante dell'associazione.
Vengono gettati ulteriori obiettivi che vedono un rafforzamento della
presenza delle attività in ambito scolastico e comunale cosi non solo
più il settore ludico è potenziato ma anche quello culturale.
2008-2010
Il mandato del primo Direttivo scade e dopo le votazioni Daniel Rizzitiello,
Gaia Lattanzi, Daniele Radicioni, Lorenza Morbidoni e Marco Perri costituiscono
il secondo Direttivo. Gaia Lattanzi è il nuovo Presidente dell'Antro del Drago.
Dopo un primo momento Lorenza Morbidoni dà le dimissioni per problemi personali
creando difficoltà ai rimanenti quattro soci di continuare le numerose attività
associative che sono costrette ad essere ridotte. Il Direttivo continua
imperterrito il suo mandato decidendo di focalizzare l'impegno associativo
nella attività locali e regionali.
2010-2012
Il nuovo direttivo eletto vede la guida del Presidente Daniele Radicioni e del suo vice Marco Perri. Il segretario confermato č Gaia Lattanzi mentre il tesoriere Daniel Rizzitiello. All'assemblea generale la maggioranza dei soci decide di continuare a focalizzare il proprio interesse nelle attivitā locali e regionali.